Verifica PEP e sanzioni sulle persone fisiche
La consultazione degli elenchi può richiedere pochi minuti; il lavoro sostanziale viene dopo. Si tratta di un omonimo o della stessa persona? Una voce sanzionatoria, una carica pubblica e una notizia negativa possono apparire insieme nei risultati, ma hanno significati diversi da mantenere distinti nel rapporto e nella decisione.
Tempo di lettura: 18 minutiRedazione Blackfile

Indice
- 01Chi è una PEP secondo il GAFI
- 02Perché legami familiari e stretti rapporti richiedono contesto
- 03Come escludere una falsa corrispondenza del nome
- 04Sanzioni dirette e controllo indiretto
- 05Giurisdizioni e regimi applicabili
- 06Origine dei fondi e natura del rapporto
- 07Documentazione della decisione e riesame periodico
- 08Cosa non si può affermare sulla sola base dello screening
- 09Come si svolge un processo professionale
- 10Che cosa riceve il cliente
- 11Limiti e liceità dei metodi
- 12Esempio pratico
- 13Che cosa preparare per la valutazione iniziale
- 14Domande frequenti
Servizio correlato
Due diligence su persone fisiche- 01Chi è una PEP secondo il GAFI
- 02Perché legami familiari e stretti rapporti richiedono contesto
- 03Come escludere una falsa corrispondenza del nome
- 04Sanzioni dirette e controllo indiretto
- 05Giurisdizioni e regimi applicabili
- 06Origine dei fondi e natura del rapporto
- 07Documentazione della decisione e riesame periodico
- 08Cosa non si può affermare sulla sola base dello screening
- 09Come si svolge un processo professionale
- 10Che cosa riceve il cliente
- 11Limiti e liceità dei metodi
- 12Esempio pratico
- 13Che cosa preparare per la valutazione iniziale
- 14Domande frequenti
In breve
Una PEP è una persona cui sono affidate importanti funzioni pubbliche; le misure pertinenti si estendono anche ai familiari e ai soggetti strettamente collegati. Le linee guida del GAFI chiariscono che tale qualifica non indica attività criminale. Richiede misure aggiuntive in ragione del rischio di abuso della posizione e non comporta automaticamente il rifiuto di un rapporto.
Le sanzioni sono restrizioni giuridiche rivolte a determinate persone e organizzazioni, da rispettare quando applicabili. Una coincidenza di nome in un elenco non identifica automaticamente la persona. Prima di confrontare data di nascita, cittadinanza, ruolo e collegamenti, la formulazione corretta è: «corrispondenza rilevata, identità non confermata».
Il risultato pratico distingue quattro aspetti: identità confermata, eventuale restrizione diretta, legami indiretti attraverso proprietà o controllo e misure conseguenti. L’applicabilità giuridica del regime viene valutata da un legale specializzato; la decisione sul rapporto resta alla banca, al datore di lavoro o al partner.
Quattro livelli di verifica e relative conseguenze
- 01Identità
È la stessa persona o un omonimo?
Corrispondenza esclusa, confermata o irrisolta
- 02Qualifica PEP
La persona o qualcuno della sua cerchia ricopre importanti funzioni pubbliche?
Categoria, periodo e misure aggiuntive
- 03Corrispondenza sanzionatoria
Esiste un’inclusione diretta in un regime applicabile?
Voce, autorità, data e perimetro della verifica
- 04Proprietà e controllo
Esistono legami societari con un soggetto designato?
Quote, ruoli e meccanismi di controllo con date
- 05Applicabilità del regime
L’operazione è soggetta alla restrizione?
La questione viene affidata al legale e non si risolve con il solo screening
- Accertatoconfermato da una fonte ufficiale
- Questione apertaidentificativi o dati insufficienti
- Misuraconseguenza pratica della verifica
Schema illustrativo, non risultato di un caso concreto. Ogni livello produce una conclusione distinta. Il rosso segnala la questione che richiede una valutazione legale oltre allo screening.
Chi è una PEP secondo il GAFI
Una persona politicamente esposta ricopre o ha ricoperto importanti funzioni pubbliche. Gli standard del GAFI e le relative linee guida distinguono PEP estere, con funzioni pubbliche rilevanti in un altro Stato; PEP nazionali, con analoghe funzioni interne; e persone con incarichi dirigenziali nelle organizzazioni internazionali.
Un punto essenziale dello standard è che la definizione non intende includere funzionari di grado intermedio o inferiore e non implica attività criminali. La categoria riguarda il rischio connesso al possibile abuso della posizione e all’accesso a risorse pubbliche, senza esprimere un giudizio sul singolo.
La qualifica modifica la procedura da seguire. Per le PEP estere lo standard prevede approvazione del rapporto da parte dell’alta dirigenza, accertamento dell’origine dei fondi e del patrimonio e monitoraggio continuo rafforzato. Per PEP nazionali e incarichi nelle organizzazioni internazionali, le misure dipendono dalla valutazione del rischio concreto.
La qualifica si verifica attraverso informazioni ufficiali su nomine e poteri, pubblicazioni di autorità e organizzazioni internazionali, comunicazioni societarie e regolamentari e registri di settore. Una banca dati commerciale orienta la ricerca, ma la voce va riscontrata nella fonte primaria.
Per le ex PEP, lo standard internazionale non stabilisce un termine universale di cessazione del rischio. La valutazione considera influenza residua, livello dell’incarico e legami rimasti. Un automatismo basato su un solo anno non descrive il criterio internazionale: occorre verificare anche la normativa applicabile e le procedure dell’organizzazione.
Cosa accertare per la categoria
- tipo di PEP: estera, nazionale o di un’organizzazione internazionale
- periodo di esercizio delle funzioni pubbliche
- livello dell’incarico e poteri attribuiti
- fonte primaria dell’informazione, oltre alla voce in banca dati
Perché legami familiari e stretti rapporti richiedono contesto
Le misure relative alle PEP si estendono anche ai familiari e ai soggetti noti per stretti legami: partner d’affari, comproprietari di società e persone attraverso le quali possono essere svolte operazioni nell’interesse della figura pubblica.
L’estensione riflette il rischio che operazioni attraverso persone vicine rendano meno visibile un possibile abuso. Occorre però evitare automatismi ingiusti: il figlio adulto di un ministro, con un’attività autonoma da dieci anni, e un semplice intestatario di beni presentano situazioni sostanzialmente diverse.
Ogni legame va quindi esaminato nel contesto. Si cercano intersezioni economiche con la funzione pubblica: società o beni comuni, contratti con enti sottoposti all’autorità della persona e operazioni vicine nel tempo a nomine o decisioni. La parentela giustifica attenzione, senza dimostrare dipendenza economica.
L’estensione delle misure non deve tradursi in un’esclusione indiscriminata. In diverse giurisdizioni le autorità richiamano la necessità di valutare il rischio concretamente, evitando rifiuti automatici basati sulla sola parentela. L’approccio corretto accerta il legame e la sua natura.
Si documenta anche ciò che non è stato accertato. Le fonti aperte rivelano i rapporti familiari in modo disomogeneo e le leggi sui dati personali possono limitarne l’accesso. Questi limiti vengono esplicitati, senza colmarli con supposizioni.
Cosa rende rilevante un legame
- intersezione economica con la funzione pubblica
- società, beni e contratti comuni
- coincidenza delle operazioni con il periodo dell’incarico
- natura del rapporto, oltre alla parentela
Come escludere una falsa corrispondenza del nome
Un errore frequente dello screening è attribuire a una persona una voce che riguarda un’altra. Elenchi sanzionatori e banche dati PEP contengono traslitterazioni, varianti, alias e identificativi incompleti. In questo contesto, un nome coincidente è un punto da verificare.
La verifica della corrispondenza confronta data o anno e luogo di nascita, cittadinanza, paese di residenza, identificativi legalmente accessibili, incarico, organizzazione, periodo delle funzioni e soggetti collegati. Gli strumenti ufficiali dell’UE e la ricerca negli elenchi OFAC forniscono questi campi, quando disponibili: sono essenziali per la conclusione.
L’esito distingue tre categorie. Corrispondenza esclusa: divergono identificativi essenziali. Corrispondenza confermata: coincidono più elementi indipendenti. Corrispondenza irrisolta: i dati non bastano e la questione resta aperta. Quest’ultima è un’incertezza dichiarata, non un rischio confermato né la sua assenza.
Un rapporto che presenta una corrispondenza sanzionatoria senza verificarne l’identità può generare decisioni errate: un rifiuto ingiustificato oppure una restrizione ignorata perché la voce è stata liquidata come omonimia senza riscontri.
Esiste anche il rischio opposto: non trovare una voce a causa della grafia. Una persona può comparire con diverse traslitterazioni. Si cercano quindi le varianti plausibili e si formula con precisione l’esito negativo: nessuna corrispondenza rilevata negli elenchi e nelle grafie esaminati alla data indicata.
Elementi per verificare una corrispondenza
- data e luogo di nascita, cittadinanza
- numeri identificativi legalmente accessibili
- incarico, organizzazione e periodo delle funzioni
- persone e strutture collegate note
Sanzioni dirette e controllo indiretto
L’esposizione alle sanzioni può essere diretta, quando la persona è inclusa in un elenco ufficiale, oppure indiretta, attraverso proprietà, controllo o attività svolte nell’interesse di un soggetto designato. La seconda richiede verifiche più articolate.
Una semplice ricerca del cognome può non rilevare questo livello. A seconda del regime, le restrizioni possono estendersi anche a entità possedute o controllate da soggetti designati. Le indicazioni ufficiali della Commissione europea affrontano, tra l’altro, proprietà e controllo. Occorre quindi esaminare anche il perimetro societario della persona.
Il controllo non coincide necessariamente con una quota. Può derivare dal diritto di nominare i dirigenti, da contratti, finanziamenti, procure o dalla capacità di determinare le decisioni senza partecipazioni formali. I riscontri provengono da registri, comunicazioni societarie e atti giudiziari; in assenza di documentazione, le ricostruzioni restano ipotesi esplicite.
Un legame indiretto richiede di valutare l’applicabilità delle restrizioni prima dell’operazione. Il rapporto descrive i fatti, come quote, ruoli e periodi, mentre la qualificazione della singola operazione rispetto al regime sanzionatorio viene affidata al legale.
Si documentano anche i cambiamenti: quote vendute, incarichi cessati e strutture riorganizzate. Ogni elemento reca periodo e data di riscontro, perché una conclusione corretta sei mesi fa può non esserlo oggi.
Cosa verificare nell’esposizione indiretta
- quote e incarichi societari risultanti dai registri
- meccanismi di controllo senza proprietà formale
- legami con soggetti inclusi negli elenchi ufficiali
- periodo e data di conferma di ogni legame

Giurisdizioni e regimi applicabili
Non esiste un unico elenco sanzionatorio mondiale. UE, Stati Uniti, Regno Unito, ONU e altri soggetti adottano regimi diversi per destinatari, restrizioni e ambito territoriale. Una persona può essere inclusa in un regime e assente in un altro.
Occorre prima definire i regimi applicabili. Rilevano cittadinanza e ubicazione delle parti, valuta e percorso dei pagamenti, giurisdizioni delle banche, luogo di esecuzione delle obbligazioni e, talvolta, origine di beni o tecnologie. Consultare elenchi estranei al caso produce rumore; omettere un regime applicabile crea rischio.
Si definiscono quindi partecipanti, luoghi e giurisdizioni attraversate dall’operazione. Per ogni regime si individuano fonti ufficiali: risorse consolidate dell’UE, strumento OFAC e pubblicazioni nazionali pertinenti. Gli aggregatori possono facilitare la ricerca, ma il riscontro deve provenire dalla fonte ufficiale.
Il risultato è sempre legato a perimetro e data. Una verifica riferita ai regimi UE e statunitensi applicabili a una certa data è comprensibile e controllabile. L’affermazione generica «nessuna sanzione» non chiarisce cosa sia stato esaminato.
Gli elenchi e le restrizioni cambiano: vengono aggiunti o rimossi destinatari e modificati gli ambiti. Per rapporti continuativi occorre concordare verifiche periodiche.
Cosa definisce il perimetro della verifica
- cittadinanza e ubicazione delle parti
- giurisdizioni bancarie e percorso dei pagamenti
- luogo di esecuzione delle obbligazioni
- data della verifica e versione dell’elenco ufficiale
Origine dei fondi e natura del rapporto
Una qualifica PEP confermata richiede di comprendere l’economia del rapporto. Occorre distinguere l’origine dei fondi impiegati nell’operazione dall’origine del patrimonio complessivo: documentare l’una non sostituisce la verifica dell’altra.
L’origine dei fondi riguarda il denaro della singola operazione: vendita di un bene, dividendi, compensi, prestito o eredità, documentati dagli atti pertinenti. L’origine del patrimonio riguarda l’accumulazione del capitale negli anni, attraverso impresa, cessioni societarie, investimenti o beni familiari, ricostruita mediante biografia, storia societaria e cronologia.
Conta la coerenza. Un patrimonio elevato di una figura pubblica non è di per sé problematico; richiede chiarimenti un patrimonio non spiegato dalla storia nota, dai redditi dichiarati e dalle attività documentate. Anche questa è una domanda da approfondire: una spiegazione può esistere senza essere ancora stata fornita.
Si valuta anche il rapporto previsto. Una singola operazione di importo limitato e una relazione duratura con accesso a fondi richiedono profondità diverse. L’approccio basato sul rischio prevede misure proporzionate alla rilevanza e alla durata del rapporto.
Non è ammissibile raccogliere informazioni su patrimonio e redditi senza base giuridica e senza collegamento con la finalità. L’estensione resta circoscritta alla domanda dell’incarico e ai presupposti del trattamento.
Cosa distinguere nel profilo economico
- origine dei fondi della singola operazione
- origine del patrimonio complessivo
- coerenza con la storia nota
- profondità e natura del rapporto previsto
Documentazione della decisione e riesame periodico
Il valore dello screening sta anche nella documentazione che lascia. Accettare un rapporto, porre condizioni o rifiutarlo richiede motivazioni registrate: cosa è stato verificato, con quali regimi, a quale data, cosa è confermato o escluso e quali questioni restano aperte.
La registrazione minima comprende perimetro e regimi applicabili, fonti con date di consultazione, grafie ricercate, esito di ogni corrispondenza rilevante e identificativi utilizzati, qualifica PEP con categoria e periodo, legami di proprietà e controllo, misure adottate con motivazione e questioni aperte.
La documentazione consente di spiegare la decisione a banca, autorità, consiglio di amministrazione o persona interessata. Evita inoltre di ripartire da zero: al riesame è chiaro cosa fosse già accertato e cosa sia cambiato.
Il riesame periodico risponde alla natura mutevole dei dati. Elenchi, incarichi e strutture cambiano e una qualifica può emergere successivamente. Per i rapporti continuativi si definiscono controlli al verificarsi di eventi rilevanti o secondo scadenze regolari, in proporzione al rischio.
Si registrano anche verifiche impossibili: registri riservati, assenza di accesso lecito o identificativi insufficienti. Sono parte del risultato. Un rapporto che li omette può apparire più rassicurante, ma è meno utile.
Cosa documentare nella decisione
- perimetro, regimi e data della verifica
- esito della verifica di ogni corrispondenza rilevante
- misure adottate e relative motivazioni
- questioni aperte e limiti della verifica
Cosa non si può affermare sulla sola base dello screening
Lo screening produce risultati specifici e circoscritti. Molti problemi nascono da affermazioni che li superano. Occorre usare formulazioni coerenti con ciò che è stato verificato.
Non si può dedurre che una persona abbia violato la legge. L’inclusione in un elenco sanzionatorio è un provvedimento dell’autorità competente, non una sentenza di colpevolezza; la qualifica PEP non è un’accusa. Si indicano elenco, data e autorità, affidando al legale la valutazione degli effetti sull’operazione.
Una notizia negativa non equivale a un fatto accertato. Conferma l’esistenza della pubblicazione. Se descrive un procedimento, va cercata la fonte primaria, come una decisione o comunicazione ufficiale. In sua assenza, l’affermazione resta attribuita alla fonte e non viene presentata come verificata.
L’assenza di risultati non è una garanzia. La formulazione corretta precisa che non sono state rilevate corrispondenze negli elenchi e nelle grafie verificati alla data indicata. In questo modo il lettore comprende l’effettivo ambito del controllo.
Non è corretto sintetizzare tutto in un punteggio di affidabilità della persona. Identità, restrizioni dirette, collegamenti indiretti e coerenza economica sono questioni distinte. Ridurle a un numero elimina informazioni essenziali per decidere.
Formulazioni corrette
- «inclusione nell’elenco accertata», senza dedurne una violazione della legge
- «notizia priva di riscontro primario», senza presentare il coinvolgimento come accertato
- «nessuna corrispondenza rilevata alla data indicata», evitando giudizi assoluti
- conclusioni separate per ciascun ambito, senza un punteggio generale di affidabilità
Come si svolge un processo professionale
La sequenza è la stessa per operazioni singole e rapporti continuativi; cambia la profondità di ogni passaggio.
- 01
Perimetro e base giuridica
Identità e ubicazione delle parti, giurisdizioni coinvolte nell’operazione e base giuridica per il trattamento dei dati personali.
- 02
Raccolta degli identificativi
Informazioni oltre al nome: anno di nascita, cittadinanza, incarichi e società. La loro completezza determina la possibilità di verificare le corrispondenze.
- 03
Definizione dei regimi applicabili
Individuazione dei regimi sanzionatori e delle fonti pertinenti al perimetro dell’operazione.
- 04
Ricerca delle varianti del nome
Traslitterazioni, alias e abbreviazioni, registrando le forme utilizzate nella ricerca.
- 05
Distinzione tra omonimi e corrispondenze
Ogni corrispondenza rilevante viene confrontata con identificativi aggiuntivi e classificata come esclusa, confermata o irrisolta.
- 06
Ambito PEP
Categoria, periodo della funzione pubblica e persone vicine, verificando la natura del legame oltre alla parentela.
- 07
Proprietà e controllo
Perimetro societario della persona: partecipazioni, incarichi, controllo e collegamenti con soggetti designati.
- 08
Documentazione della decisione e riesame
Motivazioni, misure adottate, questioni aperte, data di riferimento e frequenza delle nuove verifiche.
L’identità va confermata prima di interpretare il risultato. Invertire l’ordine può causare rifiuti ingiustificati.
Che cosa riceve il cliente
Il materiale deve consentire di decidere, confrontarsi con la banca e spiegare le ragioni alla persona interessata.
- 01
Perimetro e regimi applicabili
Giurisdizioni ed elenchi pertinenti al caso, con motivazione della scelta.
- 02
Registro delle fonti e delle grafie
Controlli svolti, data e varianti del nome utilizzate.
- 03
Distinzione tra omonimi e corrispondenze
Per ogni corrispondenza rilevante: esclusa, confermata o irrisolta, indicando gli identificativi confrontati.
- 04
Profilo PEP
Categoria, periodo della funzione pubblica, livello dell’incarico e persone collegate, con la natura del rapporto.
- 05
Mappa della proprietà e del controllo
Quote, ruoli e controllo, con date e collegamenti a soggetti designati.
- 06
Profilo economico
Informazioni sull’origine dei fondi e del patrimonio ed elementi che richiedono riscontri documentali.
- 07
Misure raccomandate
Conseguenze dei risultati: domande aggiuntive, condizioni del rapporto e frequenza del riesame.
- 08
Questioni aperte e limiti
Elementi non confermati, relative ragioni e questioni da sottoporre al legale specializzato.
Limiti e liceità dei metodi
La verifica di una persona comporta il trattamento dei suoi dati. Nell’UE occorre una base giuridica ai sensi del GDPR. Se si invoca il legittimo interesse, se ne valutano i presupposti e il bilanciamento con i diritti e le ragionevoli aspettative dell’interessato, secondo le linee guida dell’EDPB. L’accessibilità tecnica non sostituisce tale valutazione.
L’estensione della verifica resta legata alla finalità. Informazioni su vita privata, salute, opinioni e circostanze familiari sono escluse quando non hanno una pertinenza diretta e una base giuridica autonoma.
Blackfile utilizza elenchi sanzionatori e pubblicazioni ufficiali, registri societari, atti giudiziari e delle autorità di vigilanza, informazioni sugli incarichi pubblici e dati forniti dal cliente. Non offre né utilizza accesso non autorizzato a sistemi pubblici riservati, informazioni coperte da segreto bancario o corrispondenza.
- non accerta la colpevolezza e non sostituisce le decisioni delle autorità competenti
- non determina l’applicabilità giuridica del regime sanzionatorio, che richiede un legale
- non rimuove persone dagli elenchi ufficiali né influisce su di essi
- non rilascia certificati di assenza di sanzioni e non garantisce la decisione di una banca
- riflette lo stato delle fonti alla data concordata
- l’assenza di corrispondenze non certifica la buona fede

Esempio composito
La corrispondenza è stata esclusa, ma la verifica è proseguita
Situazione iniziale: cosa sembrava semplice
Una società di investimento preparava un’operazione con una persona residente in un’altra giurisdizione. Lo screening automatico aveva rilevato nome e cognome corrispondenti a una voce sanzionatoria; la società aveva quindi sospeso internamente l’operazione.
Prima incongruenza: profilo del proprietario
La prima fase ha verificato l’identità. L’anno di nascita differiva di undici anni, cittadinanza e residenza non coincidevano e non emergevano persone collegate in comune. La corrispondenza è stata esclusa e la motivazione documentata con gli identificativi utilizzati.
Seconda incongruenza: elementi ricorrenti
La verifica è proseguita oltre i risultati automatici. Non sono emerse funzioni pubbliche della persona, ma un suo socio aveva ricoperto un incarico pubblico importante negli anni precedenti. Il rapporto richiedeva quindi maggiore attenzione e un esame del legame. L’intersezione economica era confermata: la società comune esisteva anche durante il mandato del socio.
Terza incongruenza: controllo
Restava aperta una parte della struttura: una partecipazione in una società collegata apparteneva a un’entità di una giurisdizione con registro riservato e non era stato possibile risalire alle persone fisiche finali. Il punto è stato documentato come irrisolto. L’applicabilità del regime al pagamento previsto è stata sottoposta al legale del cliente. La società ha deciso autonomamente, con condizioni di trasparenza e una frequenza concordata delle verifiche successive.
Limite della conclusione. Le circostanze sono state combinate e modificate. L’esempio illustra il metodo e non descrive un cliente, una persona o un’operazione specifici.
Che cosa preparare per la valutazione iniziale
Nel primo contatto basta una descrizione della situazione, senza documenti né dati personali.
- decisione prevista: operazione, investimento, assunzione, collaborazione o avvio di un rapporto
- cittadinanza e paese di residenza, se noti
- giurisdizioni coinvolte e banche attraverso cui passeranno i pagamenti
- incarichi, società o funzioni pubbliche noti
- risultati dello screening automatico e dubbi emersi
- base giuridica della verifica ed eventuale obbligo di informare la persona
- necessità di una verifica singola o di riesami periodici
Nel primo contatto non inviare dati del passaporto, documenti bancari o scansioni. I materiali necessari si definiscono dopo aver concordato perimetro e base giuridica.
Domande frequenti
No. Le linee guida del GAFI precisano che la qualifica non implica attività criminale. Richiede misure aggiuntive, come comprendere l’origine dei fondi e del patrimonio, rafforzare il monitoraggio e, per le PEP estere, ottenere l’approvazione dell’alta dirigenza. In diverse giurisdizioni le autorità considerano eccessivo un rifiuto indiscriminato di tutte le PEP.
Le sanzioni sono restrizioni giuridiche adottate da un’autorità competente, da rispettare quando applicabili. La qualifica PEP identifica un rischio legato a funzioni pubbliche e modifica le misure di verifica. I due ambiti devono restare distinti nel rapporto e nella decisione.
La corrispondenza non va considerata confermata. Occorre confrontare nascita, cittadinanza, incarico, organizzazione e persone collegate. Se i dati non bastano, la corrispondenza resta irrisolta e viene documentata come tale.
No. Non esiste un elenco mondiale unico e i regimi hanno destinatari diversi. Si verificano i regimi pertinenti all’operazione attraverso fonti ufficiali, oltre agli eventuali aggregatori.
Lo standard internazionale estende le misure alle persone vicine, ma richiede di esaminare la natura del legame. Contano le intersezioni economiche con la funzione pubblica, come società, beni e contratti comuni. Applicare meccanicamente lo stesso giudizio a tutti i familiari senza valutare il rischio è scorretto.
Per una singola operazione la verifica deve essere aggiornata alla data pertinente. Nei rapporti continuativi si stabilisce una frequenza in base al rischio, perché elenchi, incarichi e strutture cambiano e la qualifica può emergere successivamente. Il calendario viene documentato con la decisione.
Non rilasciamo un simile certificato. Il rapporto indica invece che, alla data specificata, non sono state rilevate corrispondenze nei regimi e nelle grafie esaminati. È una formulazione che rende chiari estensione e limiti della verifica.
Un legale specializzato nel diritto applicabile. Lo screening accerta identità, voce, autorità, data, quote e ruoli; l’applicabilità giuridica resta una valutazione distinta. La decisione sul rapporto compete alla banca, al datore di lavoro o al partner.
Lo screening chiarisce questioni distinte e supporta la decisione
La verifica degli elenchi è utile se distingue correttamente i livelli: corrispondenza del nome, funzione pubblica, collegamento societario e applicabilità del regime hanno risposte e conseguenze diverse. Riunirli in un solo giudizio può causare rifiuti ingiusti o rassicurazioni infondate.
Conta quindi ciò che resta documentato: corrispondenze verificate con identificativi, categoria e periodo della qualifica, mappa datata dei collegamenti, questioni aperte e data di riferimento. Sono gli elementi che consentono di prendere e spiegare una decisione.
Fonti ufficiali
- FATFPersone politicamente esposte (raccomandazioni 12 e 22)verificato 06.08.2026
Linee guida sulle persone politicamente esposte: categorie, cerchia vicina, misure aggiuntive e chiarimento che la qualifica non implica attività criminale.
- Commissione europeaPanoramica delle sanzioni e risorse correlateverificato 06.08.2026
Risorse ufficiali dell’UE sulle misure restrittive: elenchi consolidati e indicazioni applicative, comprese proprietà e controllo.
- OFACRicerca negli elenchi sanzionatoriverificato 06.08.2026
Strumento ufficiale di ricerca negli elenchi sanzionatori statunitensi, con identificativi aggiuntivi per verificare le corrispondenze.
- EUR-LexRegolamento (UE) 2016/679 - GDPRverificato 06.08.2026
Basi giuridiche del trattamento e principi di minimizzazione e limitazione della finalità, che delimitano la verifica di una persona.
- EDPBLinee guida 1/2024 sul trattamento fondato sull’articolo 6, paragrafo 1, lettera f), del GDPRverificato 06.08.2026
Analisi del legittimo interesse come base giuridica del trattamento e del bilanciamento con i diritti e le ragionevoli aspettative della persona.
Contenuti correlati
CasoMappa di beni e interessi di un gruppo di persone collegate
Ricostruzione degli interessi patrimoniali e societari del gruppo attraverso fonti indipendenti
- 01 /ServizioDue diligence su persone fisiche
- 02 /ArticoloSegnali di rischio nella verifica di una persona
- 03 /ArticoloChe cosa emerge dalla verifica di una persona prima di una collaborazione
- 04 /ArticoloQuando serve una due diligence rafforzata
- 05 /ServizioScreening delle sanzioni e delle persone politicamente esposte (PEP)
Corrispondenza in un elenco o qualifica PEP: serve un approfondimento?
Descriva in due o tre frasi la decisione prevista, le giurisdizioni coinvolte e i risultati dello screening. Le indicheremo cosa verificare, quali regimi considerare e quali questioni richiedono un legale. Nella prima fase non servono documenti.